Vinitaly: il know how di Veronafiere al servizio del Mipaaf

Incontro tra il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, e i vertici di Veronafiere dopo l’inserimento di Vinitaly World Tour
tra le iniziative di promozione finanziabili nell’ambito dell’Ocm vino
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Sulle spalle dei giganti

“Diceva Bernardo di Chartres che noi siamo come nani seduti sulle spalle dei giganti”. Questa frase, tolta dal medievale Metalogicon di Giovanni da Salisbury, venne portata a fama universale dall’uso che ne fece, nel XVII secolo, il grande scienziato Isaac Newton: con queste parole, il celebre fisico inglese intese dire che, se con le sue teorie innovative aveva visto più lontano degli altri, ciò era accaduto perché si era issato sui risultati dei grandi pensatori che lo avevano preceduto – era cioè salito sulle spalle, metaforiche, di quei giganti dell’intelletto.

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Caciocavallo di Montella (Av) n’a specialità

Dalle Alpi all’Appennino, la Mucca Bruna ha trovato a Montella, in Irpinia, sui Monti Picentini, un habitat ideale: dal suo latte, “casicavaddro” e altri formaggi di qualità nell’Azienda Agricola “La Bruna Alpina”.
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Svolta analcolica è la fine

Un valore aggiunto per cui l’effetto serra fa male. Tutto è cominciato al Ferrock, manifestazione musicale tenutasi al Parco Retrone di Vicenza. Buone melodie accompagnate da vini mediocri, dal Marzemino al Durello.

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Vogliono imbavagliare anche te!

…non solo la libertà di stampa Anche “Italia a Tavola” partecipa alla giornata del silenzio che coinvolge tutta la stampa libera che si oppone alla proposta di legge sulle intercettazioni. Ci battiamo contro un attentato alla libertà d’informazione e per tutelare il diritto dei cittadini ad essere informati su tutto

Forse qualcuno ci sta ripensando e non vuole rischiare una spaccatura col Paese che va ben oltre l’essere schierati pro o contro il Governo, a destra o a sinistra. L’inqualificabile proposta di legge già approvata al Senato sulle intercettazioni (che introdurrebbe norme che legano le mani agli editori e imbavagliano i giornalisti) potrebbe non vedere la luce in questa forma. Ma se questo avverrà sarà solo perché la Casta avrà paura di sfidare la collera dei cittadini che verrebbero privati del diritto di essere informati sugli episodi di malcostume che vengono commessi. Reati che in ogni Paese occidentale vengono denunciati da una stampa libera, espressione dell’opinione pubblica e non già reggiborsa di chi sta al potere.

È per riaffermare questo principio di libertà, secondo quanto contenuto nella nostra Costituzione e autorevolmente richiamato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che la libera informazione italiana ha deciso per oggi una giornata del silenzio a cui anche “Italia a Tavola” partecipa.

Come quotidiano online, per oggi abbiamo deciso di non procedere con l’aggiornamento del notiziario. È un atto forte che non ci piace svolgere, ma è forse l’unico modo per segnalare il disagio di chi si rende conto che in nome di una giusta battaglia (quella della tutela della Privacy, che già oggi potrebbe essere garantita semplicemente applicando le leggi esistenti), la Casta vuole tutelarsi una sorta di impunità mettendo giornalisti e magistrati nell’impossibilità di svolgere il loro dovere.

Questa proposta di legge è una vera porcheria e poco ci importa che sia votata da una maggioranza di destra o di sinistra. Sotto sotto anche a qualcuno dell’opposizione piacerebbe fosse approvata perché se domani dovesse governare… avrebbe un po’ meno grattacapi in caso di comportamenti poco trasparenti.

Quella che il Governo si ostina a voler fare approvare dal Parlamento è una vera e propria violenza per limitare la libertà di cercare le prove dei reati secondo le procedure di tutti i Paesi civili, legando le mani a organi dello Stato, nel dovere di garantire la legalità e di rendere giustizia e coartando la libertà dei cittadini di accedere alle informazioni necessarie per conoscere e per sapere, dunque per giudicare.

Quelle che abbiamo di fronte sono norme illiberali che hanno il solo scopo di salvaguardare la Casta, terrorizzata dal rischio che i magistrati indaghino, i giornali raccontino, i cittadini prendano coscienza. E le multe altissime agli editori (che per contratto hanno limiti nell’azione di controllo di quello che scrivono i giornalisti) non sono sanzioni, ma inviti espliciti ad espropriare la libertà delle redazioni dei giornali nel decidere ciò che si deve pubblicare.

E si badi bene, in gioco non ci sono solo le inchieste sulla Protezione civile, su Scajola, o altri boiardi di Stato. Se la legge passerà così com’è, per quanto ci riguarda non potremo nemmeno più denunciare azioni di taroccamento o di adulterazione degli alimenti, con immediate ricadute sulla salute dei cittadini.

Di fronte a questo rischio avremo oggi alcuni giornali che usciranno in edicola o sul web incuranti della libertà di stampa e attenti soltanto a non disturbare il grande comunicatore che fra parenti e amici esercita di fatto il controllo su quelle testate. E che non perde occasione di accusare la stampa ogni volta che qualcuno cerca di riscattarsi e di fare il proprio dovere.

Il vero rischio è che, imbavagliando la stampa libera, il Paese sia più povero e la democrazia più a rischio. Senza un’informazione libera non si potrà dare più voce ai cittadini, nemmeno ai bisogni e alle richieste di chi lavora.

a.l.

La pizza italiana con farine italiane

Il 2 marzo 2010 scrissi un controverso editoriale sulla dubbia necessità di attribuire il marchio S.t.g alla pizza napoletana. Molti “pizzajuoli” consigliavano la preparazione dell’impasto con le cosiddette “farine forti”, ossia macinati di grano dall’interessante quantità di glutine, sostanza a matrice proteica, che conferisce alla farina un certo grado di assorbimento dell’acqua nonché un quotato valore nutritivo.

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Il latte in polvere e vacche di carta

Sapete qual è  il settore che, in Italia, risente più della crisi? Quello del latte!
Mi sveglio alla mattina, vado in cucina perché mi aspetta una tazza fumante di caffèlatte. Un gesto  così quotidiano che sono poche le persone a porsi la domanda:”Che cosa bevo in realtà?”.
Molti non s’ interrogano perché pensano di vivere in un paese che mette la qualità del prodotto al primo posto.
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Le eccellenze vanno promosse!

Troppe iniziative autoreferenziali che non servono a niente, se non sperperare risorse economiche, soprattutto nel campo enogastronomico.
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Italia in rosa 2010 la parola ai produttori

Una iniziativa dell’Ass. agricoltura Veneto Manzato a difesa della qualità italiana

Manzato (Ass.re Regione Veneto): “Il caso delle Mozzarelle Blu è esemplare della differenza che esiste tra un prodotto tipico e uno generico – industriale.” Mozzarella stg con latte veneto contro Le mozzarelle blu e i falsi Made in Italy. La certificazione STG e il marchio ombrello regionale “Veneto tra la terra e il cielo” a garanzia della qualità di casa nostra.

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